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MANIPOLAZIONE, POLITICA

ECOLOGIA E TUTELA DELL’AMBIENTE, IL PARAVENTO DEL NUOVO ORDINE MONDIALE, FINANZIATORI DEI VARI WWF, GREENPEACE ECC…

CON UNA MANO DISTRUGGONO IL MONDO, CON L’ALTRA FINANZIANO I COSIDDETTI “MOVIMENTI VERDI”.

Questi sono raggruppati
in associazioni aventi come denominatore comune dichiarato la geolatria e si possono chiamare “Amici della Terra”, “WWF”, “Greenpeace”, “Lega Ambiente”, eccetera e vantano rappresentanti all’ONU e all’UNESCO con potere consultivo.

Orbene: l’organizzazione ecologica “The Friends of Earth” (Amici della Terra), ad esempio – riconosciuta come Organizzazione Non Governativa (ONG) dell’ONU, con lo status di osservatore presso le principali organizzazioni internazionali – è nata negli Stati Uniti e ha avuto come prima sede i locali dello Studio legale internazionale Coudert Brothers, filiale legale della Fondazione Rockefeller e assai vicina alla Pilgrims’ Society. Giova notare che alla Coudert Brothers si ritrova l’israelita Sol Linowitz, ex presidente della Xerox americana, membro, per la solita coincidenza, del neo-malthusiano Club di Roma , del CFR, della Trilaterale e dell’American Jewish Committee.

Tutte associazioni massoniche di derivazione illuministica: ben a ragione quindi Henri Atlan, “scienziato francese israelita di origine algerina, militante di sinistra, esperto di Talmud e di Kabbala” poteva sostenere che “[…] a raccogliere l’eredità della illusione illuministica […] sono proprio quei movimenti ecologici che si presentano in veste progressista e universale”! (ilGiornale, 4 gennaio 1991).

greenpeace-logo

Quanto a Greenpeace, associazione ecologista fondata nel 1971 a Vancouver, nella British Columbia, in area sotto influenza britannica, essa ha tratto finanziamenti dalle Fondazioni Rockeleller, Carnegie, dal magnate del petrolio israelita Armand Hammer e da altre istituzioni mondialiste quali il World Institute, e ciò almeno fin dal 1973

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Greenpeace è associata al Lucis Trust, la potente associazione iniziatica, riconosciuta dall’ONU, alla quale fanno capo i movimenti New Age: ad entrambi appartiene il mondialista di spicco Robert McNamara, ex presidente della Banca mondiale.
A Greenpeace si affianca il Worldwatch Institute (Istituto per il Monitoraggio del Mondo), il più autorevole centro di studi privato americano che si occupa di ambiente e che vede nella crescita della popolazione la principale minaccia al nostro futuro, fondato nel 1974 con i fondi dei Rockeleller. Presidente è l’ex imprenditore agricolo Lester Brown, che il WashingtonPost ha definito “uno dei pensatori più influenti del mondo”.
Il World Wildlife Fund (WWF), divenuto dal 1987 World Wide Fund for Nature, venne

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istituito nel 1961 dal Principe Filippo, duca di Edimburgo (marito della Regina Elisabetta II del Regno Unito), in collaborazione col principe Bernardo d’Olanda, primo presidente dei Circoli Bilderberg – alla cui fondazione nel 1953 diede un contributo determinante – e col primo presidente dell’UNESCO, l’allora settantacinquenne membro della Fabian Society Sir Julian Huxley, che nel 1961 era anche presidente della Società Eugenetica britannica.
Scopo del WWF era reperire fondi per allargare il campo d’azione dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (WCU), la maggiore associazione del settore, che vanta oggi una presenza in 68 stati, con 103 Agenzie governative e più di 640 organizzazioni non governative. Il quartier generale del WWF-WCU è a Gland, in Svizzera. Col passare del tempo gli scopi del WWF vennero sempre più delineandosi: sotto la copertura della “conservazione della natura” il WWF-WCU ha posto fra i suoi obiettivi primari la riduzione della popolazione mondiale, soprattutto nelle nazioni sviluppate, con fondi all’uopo forniti anche dai Rockefeller, e il mantenimento del saldo controllo degli approvvigionamenti delle materie prime da parte delle multinazionali anglo-olandesi. Scopi che, per essere realizzati conducevano diritti ad un governo mondiale.

I fondi necessari all’impresa provengono da colossi come la Anglo-American Corp. of South Africa Ltd., la maggiore società mineraria mondiale che, assieme alle due De Beers, costituisce l’impero dei finanzieri ebrei Oppenheimer; la De Beers Consolidated Mines Ltd. e la De Beers Centenary AG con sede in Svizzera, guidate dagli Oppenheimer e dai Rothschild, che assieme controllano il mercato mondiale dei diamanti; la Shell Trading 8c Transport PLC e la Shell U.K. Ltd., uno dei maggiori produttori mondiali di petrolio, che controlla il 40% del gruppo Royal Dutch Shell, fondato nel 1903 da Sir Henry Deterding (1866-1939) col sostegno decisivo dei Rothschild del ramo francese; dalla Rio Tinto Zinc, di proprietà degli stessi Rothschild, la seconda società mineraria mondiale, fondata nel 1873 da Hugh Matheson con i proventi del commercio dell’oppio e oggi guidata da Sir Martin Wakefield Jacomb, direttore fino al 1994 della Banca d’Inghilterra e del Daily Telegraph; dalla Barclays Bank, la maggiore banca dell’Africa; dalla N.M. Rothschild & Sons Ltd., guidata da Evelyn de Rothschild, esponente di punta del ramo britannico dei Rothschild che controlla la City; l’Unilever, una delle maggiori multinazionali alimentari del mondo.

L’ex Presidente internazionale del WWF il Principe Filippo di Edimburgo, alto dignitario della massoneria di Rito Scozzese alla quale venne iniziato col numero 1216: nel 1977, dopo lo scandalo Lockheed, a causa del quale il Principe Bernardo d’Olanda rassegnò le sue dimissioni dalla guida del WWF International, divenne presidente Jonkheer John H. Loudon, membro del Bilderberg e dell’Istituto Internazionale di Studi Strategici (IISS), ex presidente dell’Istituto Atlantico e della Royal Dutch Shell di proprietà dei Rothschild (seconda azienda del mondo in una classifica pubblicata nel 1995 dal Wall Street Journal), consigliere della Chase Manhattan Bank dei Rockefeller, direttore della N.M. Rothschild Orion Bank e membro del Consiglio d’amministrazione della Fondazione Ford, che rappresenta alla Commissione Trilaterale.

Secondo Droga S.p.A. il Consiglio d’amministrazione della Fondazione Ford sarebbe fortemente influenzato dall’Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, un Ordine massonico di altissimo grado in cui Loudon riveste il titolo di Commendatore. Vicepresidente del WWF internazionale fino al 1975 fu Maurice E Strong, miliardario canadese ex amministratore della fondazione Rockefeller, anima nel 1992 del Summit sulla Terra, tenuto a Rio de Janeiro, in Brasile; mentre fra gli amministratori del WWF si trova Henry F. Tiarks, membro del ramo britannico della Pilgrims’ Society. Del direttivo del WWF hanno latto parte anche personaggi come Robert O. Anderson, presidente della società petrolifera Atlantic Richfield Oil Company, presidente onorario dell’Aspen Institute, proprietario dell’Observer di Londra, membro del Bilderberg e della Trilaterale; Aurelio Peccei co-fondatore del Club di Roma; il Pilgrims Thomas Watson, presidente dell’IBM e fra i patrocinatori del luciferino Lucis Trust, ma anche Lue Hoffman, della multinazionale farmaceutica Hoffmann-La Roche, proprietaria dello stabilimento di Seveso dal quale fuoriuscì la terribile diossina, e Russell Train, ex presidente dell’Agenzia americana per la Protezione dell’Ambiente, membro del CFR, della Trilaterale e consigliere dell’Union Carbide, proprietaria della fabbrica che, a Bhopal, in India, ha causato un disastro ecologico con la morte di migliaia di persone.

Da segnalare infine che il Consiglio di amministrazione del WWF annovera fra i suoi membri Rudolf Ion Joseph Agnew, presidente della Consolidated Cold Fields di Londra, il gruppo di miniere d’oro sudafricane controllate all’inizio del secolo da Cecil Rhodes che, votato alla grandezza dell’Impero britannico aveva fondato a tal fine assieme a William Stead la Round Table. Agnew e anche consigliere della “Società per la difesa della Fauna e della Flora”sottolineando evidentemente il grande interesse che l’Alta Finanza nutre per l’ecologia e la conservazione della natura. Ciononostante qualcuno potrebbe ancora credere alla favola dell’autofinanziamento degli ambientalisti attraverso il tesseramento e i contributi dei propri aderenti e dei simpatizzanti. Costui lo rinviamo volentieri alla dichiarazione di un portavoce della Fondazione Ford risalente a ben prima della comparsa del “fenomeno verde” in Occidente, proprio mentre all’ONU era in corso il processo di legittimazione internazionale del Birth Control:

«Quindici anni e 90 milioni di dollari dopo il suo sforzo iniziale, la Fondazione Ford può rallegrarsi nel constatare che la contraccezione non è quasi più oggetto di controversia: e può anche vantare che il suo appoggio finanziario fu il fattore più potente che ha spinto le masse mall’accettazione del Birth Control (controllo delle nascite). Il nostro lavoro non è fare ciò che compete al governo, dice il professore Mc-Daniel, segretario della Ford Foundation, il nostro lavoro è aiutare quelli che sperimentano e di pensare “in avanti”sui governi. Cosi, nella misura in cui il passato può essere presagio dell’avvenire, non importa quale dei 2500 progetti o idee che la Fondazione Ford attualmente finanzia potrà inserirsi nelle nuove leggi passate attraverso legislatori che giammai sapranno che la Fondazione le avrà spinte fino al loro ufficio».

Il 13 gennaio 1995 sulla rivista EIR di Washington, portavoce dell’americano Lyndon H. La Rouche Jr.-fondatore del massonico Istituto Schiller attivo in tutto l’Occidente, cassa di risonanza della massoneria francofilo-umanista sostenuta dai Rothschild – apparve un documento e illuminante articolo sul finanziamento del movimento “verde”:

“Negli Stati Uniti, da quando venne lanciata la rivoluzione “verde” alla fine degli anni 60, le fondazioni esentasse hanno versato più di 30 miliardi di dollari a 12.000 gruppi ecologisti, per i «Diritti degli animali, degli indigeni, e per la conservazione e la cura della terra. Le somme sono cosi ingenti che negli ultimi anni le fondazioni hanno costituito un cartello di fondi segreto per dispensare i loro dollari esentasse in modo più centralizzato. La Environmental Grantmakers Association (EGA, Associazione dei finanziatori per l’ambiente) venne lanciata nel 1985 da Donald K. Ross, direttore esecutivo del Rockefeller Family Fund. Fin dall’inizio l’EGA ebbe sede presso il quartier generale del Rockefeller Family Fund a New York City, anche se, tutt’oggi, non se ne fa menzione né sull’elenco telefonico, né a livello di registrazione ufficiale. Di fatto l’EGA è invisibile. Dal 1988 Ross aveva coinvolto nell’EGA ben 184 fondazioni, rispondendo per più di 350 milioni di dollari di versamenti annuali agli ecologisti. L’EGA include società multinazionali come l’Atlantic Ritchfield Coro., la Chevron, il Waste Management Inc. Anche l’Aspen Institute partecipa alle sessioni strategiche dell’EGA. Si stima che queste Corporations, assieme alla Royal Ducth Shell, che però non appartiene all’EGA, versino agli ecologisti un miliardo di dollari all’anno”.

“E’ il Foundation Center, un centro con sedi a New York e Washington, diretto dalla Russell Sage Foundation, Che registra ogni finanziamento esentasse delle varie fondazioni che venga elargito negli Stati Uniti. Secondo tali registrazioni sono più di 1000 i gruppi esentasse che finanziano il movimento ambientalista e dei diritti dell’animale. Nel solo 1993 i primi venticinque finanziatori della rivoluzione “verde” – essenzialmente Fondazioni private – hanno versato 227,3 milioni di dollari”.

Assodata dunque la generale crescita, autentica e spontanea, della coscienza ecologica dei popoli che ha suscitato altrettanto spontanee e democratiche associazioni ad hoc autofinanziate, col fine espresso di restituire alle future generazioni quel mondo incontaminato che oggi invece patisce di alterazioni presto irreversibili, salvo interventi indilazionabili su scala mondiale, quali il riscaldamento dell’atmosfera, l’inquinamento chimico del mondo, il buco nell’ozono, eccetera, all’uomo d’oggi non rimarrebbe che la ragionevole soluzione di accettare di unire le proprie forze a quelle del resto dell’umanità per risolvere i grandi problemi ormai superiori alle capacità delle singole nazioni.

Tali prospettive, conclamate e contrabbandate come altamente reali al pubblico, soprattutto occidentale, inebetito dal martellamento mediatico, sono in realtà l’ennesimo paravento dietro il quale l’Alta Loggia abilmente sa occultare lo scopo molto meno nobile di impadronirsi su scala planetaria del potere, attraverso la manipolazione delle coscienze.

E per giungere a questa dominazione assoluta essa abbisogna di ancor maggiore uniformità e identità di opinione da parte delle folle, come di centri informatori e propulsivi sempre più efficaci, in grado di raggiungere e orientare il singolo nella direzione voluta grazie al continuo lavorio sulle sue idee e sui suoi comportamenti, cosi come l’impetuosa acqua del torrente trascina e arrotonda i ciottoli, rendendoli sempre più simili l’uno all’altro.

Legambiente_logo

“Lega per l’Ambiente”, in una sua brochure a larga diffusione, sotto il titolo la sfida verde, esordisce con una frase assunta, al pari del cigno, a proprio emblema: “Pensare globalmente agire localmente”, motto tolto pari pari dal 5° Rapporto del Club di Roma

[E’ un gruppo di membri internazionali dell’establishment provenienti da circa 25 paesi (circa 50 persone). Fu fondato ed è finanziato dal clan di Rockefeller dal loro podere a Bellago, in Italia. Ancora una volta il principale obiettivo è un governo mondiale sotto il controllo dell’élite. Il Club di Roma aveva anche elaborato una religione mondiale e adottò l’opinione sbagliata di una crisi energetica e di una sovrappopolazione sulla Terra diffusa dai media. Secondo William Cooper, a quanto pare svilupparono anche il virus dell’AIDS e lo fecero diffondere allo scopo di iniziare il programma di una grande pulizia razziale per il governo mondiale.] del 1977 dall’eloquente titolo Obiettivi per l’umanila, che fra gli scopi dichiarati già allora annoverava quello di “favorire la transizione verso una società multietnica e multirazziale”.

❋❋❋❋❋❋❋❋

IN CONCLUSIONE, A FRONTE DEI FENOMENI DI MUTAZIONE METEOROLOGICA AI QUALI STIAMO ASSISTENDO, STA IL CONCERTO, COMPLICE E CONFORMISTA, DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE, CHE  INDIVIDUANO UNANIMI LE CAUSE DELL'”EFFETTO SERRA”, NON NELLA GNOSTICA, E QUINDI FOLLE, DISTRUZIONE DELL’AMBIENTE NATURALE, SPACCIATA COME SUA PROTEZIONE, MA PIUTTOSTO  NELLA CRESCITA SENZA CONTROLLO DELLE POPOLAZIONE, ADDITATA COME CAUSA PRIMA DI INQUINAMENTO AMBIENTALE.

SI ELIMINI DUNQUE GNOSTICAMENTE L’UOMO PER SALVARE L’HABITAT DELL’UOMO. PROPRIO QUANTO L’ONU, E LE SUE ASSOCIAZIONI FIANCHEGGIATI, COME IL WWF, CALDEGGIANO.

“Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisca, trovammo l’idea che l’inquinamento,
la minaccia del riscaldamento globale, dell’esaurimento delle riserve idriche,
della fame et similia sarebbe potuta andar bene […].
Tutti questi pericoli hanno come causa l’intervento umano […].
Il nemico reale, quindi, è la stessa umanità”.

Sul New York Times del 27 marzo 1990 Michael Oppenheimer, membro del CFR,
ammoniva, non senza enfasi:
“Riscaldamento globale, riduzione dell’ozono, deforestazione e sovrappopolazione sono i quattro
cavalieri dell’apocalisse del 21° secolo che si va profilando… man mano che si allontana la guerra
fredda, l’ambiente sta diventando il problema numero uno della sicurezza internazionale”.
Questi ed altri temi ugualmente impegnativi furono alla base delle discussioni della
grande conferenza internazionale sull’ambiente tenuta fra il 3 e il 14 giugno 1992 a Rio de
Janeiro. Erano presenti 140 paesi, con 7892 delegazioni di tutto il mondo, governative e di gruppi
ambientalisti, finanziate e sponsorizzate da fondazioni come la Carnegie, la Rockefeller, la
Edmond Rothschild, la Kettering, eccetera. Vennero ripresi e perfezionati i temi cari al Club di
Roma sullo sviluppo e sull’ambiente: le proposte vertevano sul rifacimento del tessuto industriale
del pianeta, attraverso una ridistribuzione dei mezzi, un controllo drastico delle nascite e una
nuova scolarità mondiale.
La delegazione americana era guidata dal vicepresidente degli Stati Uniti Albert Gore Jr. –
figura cresciuta all’ombra del miliardario israelita Armand Hammer, che fu presidente della
Occidental Petroleum e amico personale di Lenin – un uomo di punta del movimento del New
Age (Nuova Era) che cavalca il cavallo verde dell’ecologia, membro del CFR e della
Commissione Trilaterale fondata da David Rockefeller.
In occasione della conferenza di Rio il vicepresidente americano Al Gore presentò
un’opera a sfondo teosofico dal titolo: Terra in equilibrio: Ecologia e Spirito Umano, nella
quale lancia il progetto di dare vita ad un “Piano Marshall Globale” sotto il controllo dell’ONU in
grado di imporre uno stretto controllo sui consumi energetici e la politica industriale degli Stati.

Segretario generale di questo “Earth Summit” (Incontro al vertice sulla terra) era il canadese
Maurice Strong, un magnate della Petro-Canada, consigliere presso l’ONU, in possesso di tutti i
requisiti per succedere nel Segretariato al massone d’alto bordo egiziano Boutros-Ghali; Strong fu
membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rockefeller, co-fondatore del WWF, direttore di quella 

specie di multinazionale che è l’Aspen Institute e assai legato ai Rothschild.

Cattura

Figura emergente nella galassia New Age: amico del Dalai Lama, risulta da più parti legato ad ambienti occultisti. Ha fondato con la moglie Hanne un “centro spirituale”, che egli chiama la “Vatican City” del nuovo ordine mondiale, in ranch chiamato Baca Grande, nel Colorado, che ospita buddisti tibetani, taosti, guru indiani, col sostegno anche dell’Aspen Institute e della Lindsfarne Association, una emanazione del Lucis Trust teosofico che si è fatta la fama, piuttosto inquietante, di essere un centro in cui si pratica la stregoneria. Frequenti sono gli interventi di Strong alla cattedrale di St. John The Divine, sede del Lucis Strust, a New York. E’ fondatore dell’Earth Council e membro di rilievo della “Commission on Global Governance”.

Presente a Rio de Janeiro era anche il Worldwatch Institute, uno dei principali motori della Conferenza, il più autorevole centro di studi privato americano che si occupa di ambiente fin dal 1974, quando è nato col supporto del Rockefeller Brothers Fund.

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Nel 1992 questo Istituto raccoglieva e classificava informazioni provenienti da più di 70 istituti di ricerca nel mondo sotto la presidenza di un ex imprenditore agricolo del New Jersey, Lester R. Brown (n.1934). L’aria di campagna evidentemente fa bene e ispira pensieri profondi al CFR-pensatore (appartenete al gruppo CFR, Council on Foreign Relations) Lester Brown, come il seguente, esternato nel suo rapporto annuale del 1991 allo stesso Worldwatch Institute, che testualmente dice: “LA BATTAGLIA PER SALVARE IL PIANETA SI SOSTITUISCE A QUELLA IDEOLOGICA COME TEMA GENERATORE DI UN NUOVO ORDINE MONDIALE”.

Tratto dal libro: Massonerie e sette segrete di Epiphanius, (Capitolo XXIII, Le campagne demografiche dell’ONU, Ecologia contro l’uomo, Animalismo all’ONU, Summit di Rio de Janeiro Eco-decalogo ed “ecologia domestica”. Pag 322).

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